Saturday, December 9, 2023

Esercizio di Scrittura (004)

Se ci fosse un solo segno di pace. Camminerei. Avrei una direzione.

Se un respiro che io conosco fosse l'ultimo del mio giorno, varrebbe la pena contare all'indietro. E svegliarsi. E pensare a dormire. E dormire senza sognare. Il sonno pesante e nullificante di un bambino, che ancora non sa di essere vivo.

La coscienza della vita è inizio e fine di un qualcosa che in realtà sarebbe meglio ignorare. E' l'immaginare vite diverse in tempi diversi e luoghi inverosimili.  Inesistenti. Una scontentezza stanca, dalle mani sudate, dai petti gonfi di respiri trattenuti e di acque calme. 

Se c'è una sola pace possibile, quella si trova nella pioggia, che lava le vesti come i pensieri, che rende l'olfatto tanto acuto da cancellare il pensiero.  La pioggia è il rumore del tempo che passa, finalmente visualizzato, mentre gli odori del mondo suggeriscono un orientamento perduto. 

E se fossimo ancora in grado di leggere tutti i segnali, sapremmo forse dove stiamo andando?

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Esercizio di Scrittura (004)